Stato Legittimo del Fabbricato: La Rivoluzione nella Compravendita Immobiliare

Stato Legittimo del Fabbricato: La Rivoluzione nella Compravendita Immobiliare

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Se stai per comprare o ristrutturare casa, devi conoscere lo “stato legittimo”

Lo “stato legittimo” è un documento che certifica che un edificio è stato costruito e modificato rispettando le regole. È stato introdotto ufficialmente nel 2020 nella legge sull’edilizia (il Testo Unico Edilizia). Prima di allora, era già usato negli uffici comunali, ma senza una regola scritta.

Come si stabilisce?
Lo stato legittimo si basa sui permessi che hanno autorizzato la costruzione dell’immobile e le sue ultime modifiche. Per le case molto vecchie, costruite quando i permessi non erano obbligatori, si possono usare altri documenti: le informazioni del catasto iniziale, foto, mappe, documenti d’archivio o altri atti che ne dimostrino la provenienza.

Tolleranze e regolarità
Nel documento vanno indicate anche le “tolleranze esecutive”, cioè piccole differenze realizzate durante i lavori. Queste non sono violazioni e non rendono l’immobile irregolare.

Chi lo prepara?
Deve essere un tecnico abilitato (geometra, ingegnere o architetto), iscritto all’Ordine professionale. Il tecnico prepara una dichiarazione asseverata, cioè una certificazione formale. Questo documento ha molto più valore della semplice autocertificazione del venditore: offre maggiore sicurezza, soprattutto quando si compra o si vende casa.

Perché è importante richiederlo?
Avere l’attestazione dello stato legittimo evita problemi futuri se devi fare lavori di manutenzione o ristrutturazione, o se in futuro vorrai rivendere l’immobile. Per questo è importante chiedere al venditore di consegnarti l’attestazione, meglio se prima di firmare il contratto preliminare (o la proposta di acquisto) e comunque non oltre la data del rogito notarile. È probabile che questa diventi presto una pratica normale nelle compravendite immobiliari.

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