Cambiare Mutuo: Tre strade per alleggerire la rata

Cambiare Mutuo: Tre strade per alleggerire la rata

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Hai un mutuo che non ti convince più? Magari la rata pesa troppo, i tassi sono cambiati o hai semplicemente la sensazione di poter trovare di meglio. La buona notizia è che cambiare si può, e la legge ti dà una mano: molte tasse sono azzerate e le banche non possono farti pagare spese di istruttoria o commissioni per le operazioni più comuni.

Quando ha senso cambiare?

Il mercato si muove in fretta: le banche si fanno concorrenza e propongono continuamente formule nuove. Ecco qualche esempio concreto:

  • La rata ti pesa troppo? Puoi allungare la durata del mutuo per renderla più leggera.
  • Vuoi dormire sonni tranquilli? Con il tasso fisso sai che la rata non salirà.
  • Hai firmato quando gli spread erano alle stelle? Oggi potresti ottenere condizioni migliori.

Un consiglio da amici: prima di decidere, fai bene i conti. A volte tenersi il vecchio mutuo è la scelta migliore.

Se decidi di cambiare, hai tre strade.

1. Portabilità: cambi banca, senza costi

Estingui il mutuo attuale e ne apri uno nuovo con un’altra banca che ti offre condizioni più vantaggiose, mantenendo la stessa ipoteca. Tecnicamente è la tua ipoteca a “traslocare” da una banca all’altra.

I vantaggi:

  • la nuova banca non può chiederti commissioni o spese;
  • la vecchia banca non può applicare la penale di estinzione anticipata;
  • anche il notaio lo paga la banca.

Il limite: non puoi chiedere più soldi di quelli che ti restano da restituire. Se ti serve liquidità extra, la portabilità non fa per te.

2. Sostituzione: la strada classica

Chiudi il vecchio mutuo e ne accendi uno nuovo, con una nuova ipoteca, nella stessa banca o in un’altra. È l’opzione più semplice, ma anche la più costosa, perché non ci sono agevolazioni:

  • spese di istruttoria ed eventuale perizia sull’immobile;
  • penale per l’estinzione anticipata, dove ancora prevista;
  • parcella del notaio;
  • imposta sostitutiva dello 0,25% sulla somma erogata (2% se si tratta di una seconda casa).

Il vantaggio: puoi ottenere una cifra più alta del debito residuo, per esempio per finanziare una ristrutturazione. E gli interessi passivi restano detraibili per l’abitazione principale, ma solo fino all’importo del mutuo precedente.

3. Rinegoziazione: due chiacchiere con la tua banca

Se la tua banca è d’accordo, puoi modificare le condizioni del mutuo che hai già: tasso, durata, importo della rata. Il contratto resta lo stesso e, grazie alla legge, la banca non può importi oneri o commissioni.

Se basta una semplice scrittura privata, senza notaio, l’operazione costa zero. C’è però un dettaglio: così la modifica non è “opponibile ai terzi”, cioè non risulta nei registri immobiliari. Di solito non è un problema, soprattutto quando la modifica va solo a tuo favore, come una riduzione del tasso.

La banca invece potrebbe volere maggiori garanzie quando la modifica la riguarda da vicino, per esempio se allunghi la durata o passi da tasso variabile a fisso. In quel caso si iscrive una nuova ipoteca e serve il notaio.

In breve

PortabilitàSostituzioneRinegoziazione
CostiNessunoSimili al primo mutuoNessuno
Cambi banca?SìCome preferisciNo
Più soldi del debito residuo?NoSìDipende dall’accordo

Hai dubbi su quale strada faccia al caso tuo? Rispondi a questa email e ne parliamo.